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Covid-19 e criminalità. La denuncia di Libera Basilicata

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Nel Meridione, stando alle prime rilevazioni degli Organi di polizia, la criminalità organizzata sta diffusamente consegnando pacchi alimentari a persone e a famiglie che non possono più permettersi di acquistare neppure il cibo quotidiano.
Piccoli commercianti, ambulanti, camerieri stagionali, manovali senza un lavoro stabile, oltre ai tanti lavoratori in nero privi non solo di fonti di reddito, ma anche di ogni forma di sostegno alternativo, rappresentano la platea di riferimento ideale. Un numero rilevante di persone che potrebbero facilmente cadere nella trappola della grande criminalità, ricevendone un pronto intervento economico, a fronte di un prezzo elevato da pagare: l’affiliazione o la soggezione alle cosche locali che si presentano come la forma di sussidio più rapida e diretta.
Le misure urgenti a sostegno dei singoli e delle famiglie in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti dal Covid-19, adottate con l’Ordinanza n.658 del 29 marzo 2020 del Capo del Dipartimento della Protezione Civile, possono rappresentare una iniziativa importante, se verranno distribuiti, tempestivamente, capillarmente, con giustizia e democraticamente a persone e famiglie davvero bisognose. Potrebbero testimoniare la vicinanza dello Stato a coloro che si trovano in gravi situazioni di difficoltà se gli amministratori locali dei comuni della Basilicata diventeranno, in questa fase, protagonisti di una grande rivoluzione culturale e politica, trasformando i municipi in vere e proprie “case di vetro”, scegliendo, innanzitutto, di essere al servizio delle persone in difficoltà.
Libera ribadisce con forza che lasciare soli i poveri, in questa fase delicata della vita sociale, significa lasciarli preda dell’usura e della criminalità. Questione sociale e questione criminale sono vasi comunicanti e questa è una prova di come il tema dei diritti non sia solo etico ma politico. Una società senza diritti, o dove i diritti regrediscono a privilegi, è una società che non evolve sul piano sociale, culturale e nemmeno su quello economico, perché lascia spazio alle tante forme di corruzione e di criminalità che aggrediscono e derubano il bene comune.
Per il Coordinamento regionale di Libera Basilicata, Gerardo Melchionda